Increase font size Decrease font size Default font size
    default color green color blue color
Personalizza
Regione
Viadotto
Investire in Valposchiavo
proponi il tuo progetto
Home Istituzione Comunicati Comunicati 2011 “Rispettiamo la volontà della Valposchiavo”
“Rispettiamo la volontà della Valposchiavo” PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Dicembre 2011 09:54

gritUn clima disteso e un buon scambio di opinioni sulle proposte contenute nella Riforma territoriale del Canton Grigioni, venerdì 2 dicembre in casa Besta tra i Gran Consiglieri e il neo Presidente del Circolo dell’Engadina Alta, le Autorità politiche del Comune e della Regione Bregaglia, il Presidente del Tribunale del Distretto Bernina, i Gran Consiglieri e il Direttivo della Regione Valposchiavo.

 

 

È stato definito un incontro storico, considerato che per la prima volta una delegazione dell’Engadina Alta e della Bregaglia varca il Bernina per sedersi con i valposchiavini.
Gian Duri Ratti, neo Presidente del Circolo dell’Engadina Alta, si esprime così sulla controversa proposta del Governo di accorpare le tre Regioni dell’Engadina Alta, Bregaglia e Valposchiavo in un’unica grande Regione Maloja: “Siamo aperti alla proposta del Governo, alla condizione che le Regioni di Bregaglia e Valposchiavo siano d’accordo”. 
Ritiene che la collaborazione in campo sanitario, formativo, turistico sia assolutamente fattibile e capisce quanto siano forti invece le perplessità in campo giudiziario per quanto riguarda la salvaguardia della lingua italiana.
I Gran Consiglieri dell’Engadina Alta Hartmann e Bezzola comprendono lo scetticismo dei valposchiavini, d’altro canto sostengono quanto potrebbe ottenere una Regione grande così come proposta, ma non intendono forzare la formazione di una regione Bernina/Maloja senza il consenso di tutti i territori coinvolti.
Anna Giacometti, Presidente del Comune e della Regione Bregaglia testimonia gli aspetti positivi di una collaborazione con l’Engadina Alta che la Bregaglia ha da tempo per quanto riguarda tra l’altro lo stato civile, l’autorità tutoria, l’ufficio esecuzioni e fallimenti, lo smaltimento rifiuti e per l’amministrazione della giustizia, per la quale fa capo al Tribunale del Distretto Maloja da 150 anni.
Vede un’ottima possibilità di futura collaborazione in campo sanitario e turistico, meno per quanto riguarda la pianificazione del territorio.
Ritiene comunque che l’accorpamento delle tre Regioni e una collaborazione su un piano di assoluta parità le renderebbe più forti e determinate nei confronti del Cantone.
Importante l’intervento del presidente del Tribunale del Distretto Bernina, chiaro e pragmatico, contrario al raggruppamento dei Tribunali distrettuali Bernina e Maloja, perchè:

  • non garantirebbe il diritto individuale, per chi si vuole e si deve esprimere in lingua italiana, di essere inteso, capito e giudicato nella sua lingua, in quanto la nomina dei giudici avviene secondo il principio del suffragio universale e, considerate le proporzioni linguistiche, nel circondario elettorale non vi sarebbe alcuna garanzia né alcun meccanismo legale che assicuri la nomina di giudici con padronanza della lingua italiana in un numero sufficiente per formare un collegio giudicante completo (5 giudici);
  • il bisogno di disporre di un corpo giudicante interamente padrone della lingua italiana è imposto anche dal principio dell’immediatezza, secondo il quale durante l’udienza si assiste alle deposizioni dei testimoni, delle parti, dei patrocinatori e subito ogni giudice è chiamato ad esprimere il suo voto;
  • costituirebbe una discriminazione in termini di raggiungibilità geografica, considerato che i valposchiavini dovrebbero presentarsi in Tribunale in Engadina per far valere i propri diritti.
I rappresentanti della Valposchiavo ribadiscono l’importanza di questi diritti; senza garanzie chiare, in Valposchiavo non potrà esserci consenso per questa riforma.
I Gran Consiglieri valposchiavini affermano comunque la necessità di un dialogo sereno e di una valutazione razionale della proposta.
La Regione Valposchiavo sottolinea che il rifiuto della Riforma è la risposta alla proposta del Governo e non l’espressione di risentimento nei confronti della Bregaglia e dell’Engadina Alta o la volontà di chiudersi su se stessa.
La Valposchiavo ha già dimostrato in modo chiaro la propria volontà di innovare e di aprirsi verso i territori circostanti, ma non a discapito dei propri legittimi diritti e contro i propri interessi.
Come preannunciato, le Autorità politiche della Valposchiavo, inoltreranno entro la fine dell’anno una presa di posizione concordata e congiunta all’indirizzo del Governo.

Condividi questo articolo

 
Condividi
ItalianoDeutsch

....