| Il centro tecnologico-formativo del legno |
|
|
|
|
Come noto, il presente progetto propone la realizzazione in Valposchiavo di un centro di competenza dedicato alla lavorazione del legno e dei diversi materiali utilizzati nel settore dell’arredo e del design; esso punta negli anni a diventare un’eccellenza a livello internazionale nel settore di riferimento. L'esito dell'incontro con il Cantone [Coira, 26 gennaio 2010] Il complesso oggetto dell’iniziativa, in prospettiva, prevede la creazione di spazi didattici, officine dotate d’impianti d’ultima generazione e laboratori per la conduzione di attività di ricerca e sperimentazione. La superficie totale, nella sua configurazione più ampia e ambiziosa, è stimata in ca. 6'000 mq, da realizzarsi in maniera progressiva nell’arco di quattro 4 anni a partire dal 2012. Il centro si propone di erogare formazione d’alto livello in diversi settori, quali i processi di lavorazione del legno massiccio, dei suoi derivati e di altri materiali normalmente utilizzati nella produzione artigianale e industriale del mobile e dell’arredamento in generale, processi per la produzione industriale e artigianale del serramento e, infine, processi per la costruzione di case in legno. La formazione è prevista sottoforma di corsi a pagamento a carico dei soggetti frequentatori e del rispettivo Stato di provenienza, ai quali affiancare servizi a pagamento a sostegno delle grosse industrie, così come a sostegno delle piccole e medie imprese che vorranno avvalersi del supporto del centro. Gli investimenti preventivati sono stimati in ca. 17 milioni di franchi, suddivisi nell’arco temporale di 4 anni. La realizzazione della presente iniziativa, in prospettiva, prevede la graduale creazione di ca. 35 nuovi posti di lavoro in via diretta, che possono raggiungere un numero variabile fra i 50 e i 70 se si considera l’intero indotto. Il centro punta all’autonomia finanziaria nell’arco di 5 – 7 anni dal suo avvio; l’erogazione delle prime attività formative è prevista in una sede provvisoria a partire dal 2011. I dati sopraccitati rappresentano lo scenario realistico, basato sui dati prudenziali, emersi dallo studio di fattibilità condotto nell’ultimo anno e mezzo di attività dalla Regione Valposchiavo con il supporto del Cantone, di ibW, l’Istituto Tecnico superiore della Svizzera del Sud-Est, del gruppo industriale SCM di Rimini e del Polo dell’innovazione della Valtellina Politec. Da un punto di vista strettamente operativo, lo studio è stato affidato ad un gruppo italo-svizzero di professionisti con comprovata esperienza e competenza nella realizzazione di progetti di sviluppo territoriale analoghi al presente; un’iniziativa di questa portata e complessità presuppone infatti studi approfonditi e analisi mirate, il cui scopo è fornire elementi oggettivi affinché il rischio di effettuare investimenti errati possa essere il più possibile contenuto. In questo senso è stata dunque avviata anche una ricerca di mercato su un campione di 500 aziende ubicate nella Svizzera italiana e in Lombardia, che ha evidenziato l’esistenza di un mercato fortemente interessato alle prestazioni che il centro della Valposchiavo, in prospettiva, potrebbe offrire. Il mercato potenzialmente più importante per numeri e prossimità territoriale è risultato quella della vicina Brianza, in cui sono stanziate migliaia di aziende attive nella produzione del mobile, molte delle quali raggruppate in veri e propri distretti industriali. Lo studio di fattibilità, che ha portato alla stesura di un piano di business corredato da un piano dettagliato degli investimenti, è stato suddiviso in singole fasi allo scopo di evitare lo sperpero di risorse economiche. Il passaggio alla fase di approfondimento successivo è sempre stato subordinato alla presenza nella fase precedente di oggettive indicazioni favorevoli. In data 26 gennaio si è tenuto a Coira un incontro con il Cantone che ha di fatto sancito la conclusione della seconda fase di studio. Presente, fra gli altri, il Consigliere di Stato On. Hansjörg Trachsel; a causa di un urgente e improvviso impegno istituzionale ha invece dovuto scusarsi il Presidente del Governo, On. Claudio Lardi. L’esito dell’incontro è stato da tutti i presenti considerato molto positivo e ha evidenziato un forte interesse nei confronti di questo progetto, interesse più volte ribadito in separata sede anche da parte del Presidente del Governo, On. Claudio Lardi. Questo passaggio ha quindi sancito l’inizio della fase 3 del progetto, che avrà lo scopo di definire con maggiore dettaglio gli aspetti di natura societaria, finanziaria e operativa, nonché l’ubicazione del centro. Nell’ambito della stessa dovranno inoltre essere sottoscritti accordi quadro con le istituzioni della Provincia di Sondrio e della Regione Lombardia, istituzioni che comunque sono già state ampiamente coinvolte durante le fasi di studio precedenti. Durante la fase 3 sarà nominato un gruppo di lavoro che avrà lo scopo di discutere i vari aspetti progettuali con i rappresentati dei Comuni di Brusio e Poschiavo, della vicina Provincia di Sondrio, nonché con i rappresentanti delle varie Associazioni di categoria; tutto questo allo scopo di considerare i vari interessi potenzialmente coinvolti. Il gruppo stesso avrà quindi il compito di coinvolgere la popolazione valposchiavina e di elaborare il documento finale sulla base del quale il Governo cantonale, e gli altri potenziali soggetti finanziatori, tra cui i Comuni attraverso le procedure di consultazione previste, entro l’autunno di quest’anno decideranno se e come deliberare lo stanziamento dei fondi necessari per la realizzazione di questo importante e ambizioso progetto.
|