| Consiglio di Direzione Regione Valposchiavo |
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| Dienstag, 22. November 2011 18:08 |
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There are no translations available. 16 novembre 2011: 11a seduta del Consiglio di Direzione RV Tra i temi discussi dal Direttivo della Regione Valposchiavo, emergono lo studio di fattibilità per l’insediamento del Centro Tecnologico del Legno (CTL) presso le Scuole di Campocologno, la discussione sul Preventivo RV 2012, l’importanza della Scuola professionale e della classe pre-liceale di Poschiavo e la viabilità in Valposchiavo.
Centro Tecnologico del Legno L’edificio scolastico di Campocologno potrebbe rappresentare una possibile sede del CTL.
Preventivo 2012 Il Consiglio di Direzione RV discute il preventivo 2012; lo stesso sarà sottoposto all’approvazione del Parlamento regionale in occasione della sua prossima riunione.
Scuola Professionale e classe pre-liceale di Poschiavo Il Direttivo della RV si prefigge di seguire attentamente e di sostenere attivamente il mantenimento della Scuola professionale e della classe pre-liceale di Poschiavo vista la loro importanza per il futuro professionale e di studio dei giovani valposchiavini.
Il Cantone e la viabilità in Valposchiavo La Regione Valposchiavo mantiene un regolare monitoraggio per quanto riguarda le problematiche riguardanti il traffico per Livigno, l’eventuale chiusura dei tunnel “La Drossa” e del San Gottardo e riguardo al Progetto Lagobianco. Da un incontro tra il Consigliere Regionale Marcandrea Paganini, presidente della Commissione Traffico Privato, e il responsabile dell’Ufficio tecnico Cantonale, sono emersi gli interventi prioritari nel settore viario inseriti nel piano finanziario Cantonale 2013/2016; interventi che non sembrano avere particolare riguardo per le esigenze della Valposchiavo. È prevista una riunione della Commissione Traffico Privato - composta dai Gran Consiglieri valligiani, da un rappresentante dei Comuni di Brusio e di Poschiavo e dal Consigliere Regionale Marcandrea Paganini - durante la quale si valuterà quanto emerso e si decideranno i passi da intraprendere per difendere anche le priorità della Valposchiavo.
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